La mobilità delle persone disabili va garantita. Adeguare il trasporto pubblico

disabilità

Abbiamo lanciato una petizione per portare all’attenzione del Ministro Giovannini e degli Assessori ai Trasporti delle Regioni italiane l’ennesima carenza del trasporto pubblico il quale, benché sia uno strumento fondamentale nella lotta alla crisi climatica, viene costantemente depotenziato e sottofinanziato. Usare il servizio di trasporto pubblico è un incubo, soprattutto per le persone con disabilità. E nonostante sentenze su sentenze, con richiami puntuali alla Costituzione che sancisce il diritto degli utenti con disabilità a muoversi liberamente, usufruendo, alle stesse condizioni degli altri cittadini, la situazione resta stagnante.

Al Ministro e agli Assessori regionali competenti, facciamo una richiesta ben precisa: le discriminazioni nei confronti dei disabili devono cessare. Come? Lo indichiamo chiaramente: aumentando i posti attrezzati sui treni con l’utilizzo di divisori che consentano l’identico trattamento di tutti i viaggiatori, annullando il preavviso per richiedere l’assistenza nelle stazioni grandi e minori, aumentando il personale addetto per arrivare a un meccanismo per cui il preavviso non superi l’ora.

È inconcepibile che, nel 2021, in un Paese occidentale sia ancora necessario ribadire l’importanza di superare le discriminazioni come peraltro ribadito dai 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile contenuti nell’Agenda 2030 dell’ONU. La nostra petizione non è un punto di arrivo ma di partenza perché, a partire da questa, vigileremo affinché, in breve tempo, vengano aumentati i treni attrezzati, così da rispondere alla sempre crescente esigenza di mobilità delle persone disabili, denunciando ogni sorta di discriminazione.

Diego Schettino
Eleonora Evi
Angelo Bonelli

FIRMA LA NOSTRA PETIZIONE