SMOG: 153 DECESSI AL GIORNO, SITUAZIONE GRAVE IN TANTE CITTÀ ITALIANE

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È necessario un urgente cambio delle politiche sul clima, energetiche e dei trasporti nel nostro Paese: alle parole del Governo devono seguire i fatti. Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, ogni giorno, in Italia, 153 persone muoiono a causa dello smog, per un totale di 56 mila vittime all’anno: una drammatica emergenza sanitaria di cui, nel nostro Paese, nessuno parla, a partire dal Parlamento e dai partiti che sostengono l’attuale maggioranza di Governo

Nello studio scientifico sull’impatto dell’inquinamento da Pm 10 e 2,5, biossido di azoto e ozono, in Europa, l’ Agenzia europea dell’ambiente conferma i dati drammatici per il nostro Paese: 56.000 decessi prematuri solo nell’anno 2016 e 717.200 anni di vita persi, mentre l’Organizzazione mondiale della sanità ha calcolato che, in Italia, l’impatto economico dell’inquinamento è pari a 87 miliardi di euro l’anno, ovvero 1400 euro a persona neonati compresi.

L’Italia avrebbe bisogno di un piano nazionale straordinario contro lo smog che parta dal rafforzamento del trasporto pubblico, oggi lontanissimo dagli standard europei. L’Italia dispone di soli 223 chilometri totali di metropolitana, mentre la sola città di Madrid può contare su 290 chilometri di metropolitana. Tutte le grandi industrie automobilistiche internazionali, da Peugeot a Citroën a Volkswagen, stanno lavorando da oltre 10 anni alla conversione verso l’auto elettrica, mentre il PNRR ha dimenticato il trasporto pubblico e la mobilità elettrica.

La Fondazione Enel e The European House – Ambrosetti, sostengono che, con le attuali politiche sul clima, l’Italia raggiungerà i target europei con 29 anni di ritardo, perdendo 424 miliardi di euro. È giunto il momento di cambiare direzione, da qui ai prossimi anni, l’Italia ne ha un disperato bisogno e lo ribadiremo con forza domani, scendendo di nuovo in piazza per il Global Climate Strike.

Eleonora Evi, Angelo Bonelli