Global Climate Strike, il 24 settembre noi ci siamo

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La ripartenza, il 24 settembre, dei Global Climate Strike, come annunciato dalle e dai Fridays for Future, ci riempie di gioia e di speranza. Siamo convinti che queste ragazze e questi ragazzi, dopo un anno di stop che li ha resi ancor più agguerriti, sapranno pungolare adeguatamente il Governo in vista di occasioni decisive per invertire le sorti dell’immediato futuro. Per questo motivo li sosterremo con forza, scendendo in piazza insieme a loro.

Nel corso di questa pandemia, una politica miope ed egoista si è lasciata sfuggire numerose occasioni per cambiare il corso della storia. Possiamo parlare a lungo degli accordi al ribasso sulla Legge europea sul clima o sulla Politica Agricola Comune (PAC). Come a lungo possiamo parlare di un Ministero alla Transizione Ecologica che ha avviato un’inaccettabile strategia di comunicazione, fondata sulla paura, contro i principi dello stesso ministero che presiede. Un uomo chiamato a guidare una fondamentale e necessaria transizione che in questi mesi ha aperto le porte al nucleare, ha continuato a consentire trivellazioni, ha avallato il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, fino a rendersi protagonista di uscite altamente fuoriluogo, definendo gli ambientalisti oltranzisti radical chic‘.

Quest’autunno ci sarà un’altra di quelle occasioni che arrivano una volta nella vita: la COP26 di Glasgow. I negoziati sono a un punto fermo, con ciascun Paese che cerca di fare solo il proprio interesse a breve termine. I cittadini, con gli scioperi per il clima, possono fare moltissimo, mostrando ai Capi di Stato che, se non si saprà agire con prontezza, la storia non sarà gentile. Serve l’aiuto di tutti. Noi ci siamo.

Eleonora Evi, Angelo Bonelli