Il governo italiano, sul dramma dell’Afghanistan, si è chiuso in un silenzio inaccettabile: nulla dice sui punti aerei e i corridoi umanitari per garantire la salvezza ai profughi/e che fuggono da un regime oscurantista. Il ministro degli Esteri Di Maio e della Difesa Guerini saranno in audizione in Parlamento tra una settimana, come se quello che sta accadendo non richiedesse immediate decisioni; il partito di maggioranza relativa del governo Draghi, il M5S, in una nota diffusa oggi non cita i corridoi umanitari e – non è una barzelletta – chiede al Governo italiano di trattare con i talebani per il rispetto dei diritti umani.
Perché il governo italiano, a partire da Draghi, non recepisce la proposta dei sindaci italiani di accogliere chi fugge dall’Afghanistan? Perché questo doloroso silenzio e perché l’Europa è silente? Organizzare corridoi umanitari e ponti aerei è l’unica strada da percorrere dopo un atto vile come il disastroso abbandono di chi rischia la vita a cui il governo non può voltare le spalle.
Angelo Bonelli
Eleonora Evi


