CINGOLANI VUOLE IL NUCLEARE E TECNOLOGIE PRO IDROCARBURI

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ll ministro Cingolani porterà in Consiglio dei ministri il regolamento del MITE, ministero transizione ecologica, che prevede rispettivamente all’articolo 5 comma 2 e all’art.13 lettera e): la gestione del nucleare, dello stoccaggio della CO2, progetto Eni al largo di Ravenna e dell’uso dell’idrogeno senza alcuna distinzione quindi anche quello a gas.

Il ministro guarda al passato ovvero a 40 anni fa, perché il testo del regolamento affida al Dipartimento Energia le competenze in materia di mercati energetici e degli impieghi pacifici dell’energia nucleare e procede incurante del fatto il popolo sovrano abbia detto NO all’energia nucleare per ben due volte nell’arco di un quarto di secolo. E’ chiara e forte la propensione del ministro a soddisfare i piani industriali dell’Eni, che attraverso il deposito CO2 da 500 milioni di tonnellate di CO2 continuerà a estrarre idrocarburi in un’operazione pericolosa di greenwashing considerato che l’area al largo di Ravenna è sottoposta a fenomeni di subsidenza e che consentirà ad Eni di continuare ad estrarre petrolio e gas mettendo i gas serra sotto il tappeto e ignorando tutti i problemi delle emissioni inquinanti.

Angelo Bonelli