Cingolani parla di ‘urgenze’ quando il suo PNRR non rispetta gli obiettivi dell’UE

emissioni PNRR

Il Ministro Cingolani, in audizione nella commissione Istruzione del Senato sull’impatto dei cambiamenti climatici sui beni culturali e sul paesaggio, ha ricordato l’importanza del taglio delle emissioni di CO2 per restare all’interno degli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Bene, vorremmo chiedere allora al Ministro, perché, se gli obiettivi sono così evidenti e condivisi, il Pnrr del suo governo non rispetta gli obiettivi della Ue sul clima, prevedendo, al 2030, una riduzione della CO2 del solo 51% anziché del 55%?

“Per l’ennesima volta il ministro della transizione ecologica ha dimostrato la sua inadeguatezza, sciorinando parole e obiettivi mentre i suoi stessi atti frenano di fatto la transizione, con scelte che vanno contro le proposte e le evidenze scientifiche sul cambiamento climatico.

Il ministro parla di “urgenza” quando solo pochi giorni fa esultava per l’esito del G20 di Napoli, nonostante non fosse raggiunta alcuna intesa sui due punti cruciali: dimezzare emissioni CO2 entro il 2030 e uscire dal carbone, fa la guerra all’auto elettrica e vuole dare soldi pubblici ai motori diesel e benzina.

Basta parole e false promesse quando poi in concreto nulla è stato fatto fino a questo momento per consentire al nostro Paese di affrontare le sfide ecologiste del futuro e per pianificare un Pianeta possibile per i nostri giovani.

Angelo Bonelli e Eleonora Evi