Stato di Diritto. La Polonia davanti alla Corte di Giustizia

Stato di diritto

La Commissione europea ha annunciato che deferirà la Polonia alla Corte di giustizia per la legge sulla magistratura che mina l’indipendenza dei giudici. Il gruppo Greens/EFA ha chiesto da tempo che la Commissione prenda provvedimenti contro il governo polacco per i suoi numerosi tentativi di minare lo stato di diritto.

Terry Reintke, parlamentare europea e relatrice del gruppo Greens/EFA nella Commissione sulle libertà civili, giustizia e affari interni in Polonia, commenta:

“Siamo lieti che finalmente la Commissione abbia deciso di agire sull’indipendenza della magistratura in Polonia. Ma questo rinvio alla Corte di giustizia è atteso da tempo e non è sufficiente a riparare il danno fatto alla democrazia e allo stato di diritto dal governo polacco. La legge che la Commissione ha deferito alla Corte è solo la prima di una serie di disegni di legge progettati per spogliare sistematicamente il sistema giudiziario di qualsiasi indipendenza. Attaccare la magistratura è contrario ai valori europei stabiliti dai trattati. La Commissione deve indicare chiaramente cosa intende fare per affrontare il modo in cui il governo del PiS ha riempito i tribunali, messo in ginocchio la Corte costituzionale e licenziato i giudici non fedeli al partito. Non c’è tempo per aspettare e rinviare il caso alla Corte, la Commissione deve essere proattiva e vigile nel difendere lo stato di diritto.

Sylwia Spurek, parlamentare europea dei Greens/EFA e vicepresidente della Commissione Commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere, commenta:

“La mossa della Commissione di deferire il governo polacco alla Corte di giustizia per i suoi attacchi all’indipendenza della magistratura deve essere l’inizio di un approccio più efficace contro gli attacchi del governo del PiS alla democrazia. Le riforme giudiziarie sono la punta dell’iceberg di ciò che il governo ha fatto per indebolire lo stato di diritto in Polonia. La Commissione deve dimostrare che è seriamente intenzionata a proteggere i valori europei e agire contro il governo per le cosiddette Free-LGBTIQ Zones, per l’assalto ai diritti delle donne, per il restringimento dello spazio della società civile e della libertà dei media nel paese. I cittadini polacchi sono cittadini europei, i loro diritti devono essere garantiti contro i tentativi del governo di limitarli”.