10 PROPOSTE DEI VERDI PER IL PNRR

10 proposte

Abbiamo inviato al Presidente del Consiglio Draghi le nostre 10 proposte davvero green per curare l’Italia e condurla fuori dalla crisi economica e sociale. Chiediamo che ci sia un cambiamento di rotta sostanziale rispetto al vecchio PNRR voluto da Conte, che si investa, ad esempio, nell’acquisto di 500 nuovi treni per pendolari, sostituendo i 256 convogli che vanno a diesel, inquinando e creando grandi problemi ai pendolari.

Investire in questa direzione, acquistando 15mila nuovi autobus o realizzando 2000 km di vie ciclabili e 3.500 Km di piste ciclabili turistiche, oltre a 300 nuovi km di rete attrezzata per il trasporto rapido di massa con tram e filobus ci consentirebbe di cambiare il volto delle nostre città, aumentando la qualità della vita dei cittadini, non più costretti a respirare i fumi delle strade congestionate o a passare ore nel traffico.

Quando si perdono 105 mila litri di acqua potabile ogni secondo, diventa evidente la necessità di investire nelle reti idriche, non per ridurre le perdite del 15%, come prevede l’attuale PNRR, ma almeno del 30%. C’è, poi, il tema dell’agricoltura, un bene inestimabile per il nostro Paese che bisogna tutelare e incoraggiare, con lo sviluppo di filiere del ‘Made in Italy’ biologiche e la creazione dei biodistretti. Ma pensiamo anche a rendere desiderabile la transizione ecologica introducendo il divieto di immatricolazione per i mezzi diesel e a benzina a decorrere dall’anno 2035, così come deciso da altri paesi europei. Queste sono le scelte che servono all’Italia per fare un salto di qualità e di modernizzazione verso la transizione ecologica.

Di fronte a tutto questo, stride che le Commissioni congiunte di Camera e Senato abbiano approvato all’unanimità l’ampliamento e la richiesta di aumentare i fondi per la capacità militare delle nostre forze armate. Il capo della Protezione Civile Curcio dice che siamo in guerra e servono misure di guerra per combattere il Covid. Dal nostro punto di vista, non serve una guerra: serve una cura. Ed è quella che stiamo per inviare al Presidente Draghi.

Angelo Bonelli

10 PROPOSTE DEI VERDI PER IL PNRR

  1. Acquisto 500 nuovi treni per pendolari per trasporto regionale, comprensiva della sostituzione totale dei 256 treni diesel ancora circolanti. Gli attuali 456 treni circolanti hanno un’età media di circa 30 anni: costo 6,25 miliardi di euro. L’attuale proposta di PNRR prevede l’acquisto di 80 treni per un costo di 1 miliardo di euro.
  2. Acquisto di 15.000 nuovi autobus: costo 9 miliardi di euro. In particolare, il parco autobus italiano per il trasporto pubblico locale è composto da 42.000 veicoli, di cui quasi il 90 % a benzina, diesel e a doppia alimentazione e più del 40 % veicoli ad alte emissioni (ad esempio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4). La flottaitaliana di autobus per il trasporto pubblico presenta un’età media notevolmente superiore alle omologhe dell’UE: ossia 10.5 anni contro 7 anni ed è quindi caratterizzata da un elevato consumo di carburante e da elevati costi di manutenzione. L’attuale proposta di PNRR prevede l’acquisto di 5.139 nuovi autobus.
  3. Costruzione di 300 km di nuova rete attrezzata per i servizi di trasporto rapido di massa come tram e filobus: costo 4 miliardi di euro.
  4. Realizzare 2.000 km di vie ciclabili nelle aree urbane e 3.500 km di piste ciclabili turistiche. Le piste ciclabili urbane e metropolitane dovranno essere sviluppate nelle 40 città che ospitano le principali università, scuole secondarie ed in prossimità di uffici pubblici, centri direzionali e commerciali per essere collegate a nodi ferroviari o metropolitani: costo 2,4 miliardi di euro.
  5. Acquisto unita navali veloci traghetti, alimentate a idrogeno, adibite al servizio trasporto merci e ferroviario per attraversamento stretto Messina: costo 1,1 miliardi di euro.
  6. Consumo suolo e Diesel. Impegni di legge: a)divieto di immatricolazione di auto diesel e benzina a partire dal 2035. B) legge sul consumo di suolo
  7. Le bonifiche dei SIN. Sei milioni di persone vivono in siti altamente inquinati come Taranto, Priolo, Gela, Milazzo, Brescia, Porto Torres, e altri territori non bonificati come la Terra dei fuochi, Valle del Sacco, Val d’Agri, e le falde inquinate del Veneto e del Piemonte da PFAS
  8. Tutelare e valorizzare la Natura d’Italia e fermare la perdita della biodiversità finanziando un programma di investimenti nelle 6 aree strategiche per la riconnessione ecologica del Paese: Alpi, Corridoio Alpi-Appennino, Valle del Po, Appennino Umbro-Marchigiano, Appennino Campano Centrale, Valle del Crati – Presila Cosentina, realizzando progetti per il risanamento naturale e idrogeologico ed estendere questi inteventi anche alle aree costiere e marine in corrispondenza delle zone a maggiore biodiversità e a maggiore rischio per le pressioni antropiche.
  9. Agricoltura biologica. Nella versione definitiva del PNRR, chiediamo sia inserito un esplicito riferimento al raggiungimento degli obiettivi delle Strategie UE “Farm to Fork” e “Biodiversità 2030” indicando la priorità dell’incremento della superficie agricola certificata in agricoltura biologica, lo sviluppo di filiere del “Made in Italy” biologiche e la creazione dei biodistretti, con priorità nelle aree naturali protette. Vanno individuate risorse e percorsi condivisi per ridurre l’uso sistematico di fertilizzanti chimici e pesticidi.
  1. Acqua reti idriche. Ogni secondo in Italia si perdono 104 mila litri di acqua potabile a causa della rete idrica obsoleta. La nostra rete idrica perde il 41% mentre il PNRR prevede un investimento di 2,36 mld di euro con cui si dichiara di voler intervenire su 25.000 km di rete di distribuzione idrica con una riduzione delle perdite del 15%. Proponiamo che la riduzione delle perdite sia portata al 30%.

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