PONTE SULLO STRETTO: BENE CINGOLANI, ORA PARERE NEGATIVO DEFINITIVO

Ponte Stretto

Ha fatto bene il ministro Cingolani a esprimere perplessità sulla realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina ed in particolare con la motivazione legata alla sismicità dell’area. Auspico che i dubbi si trasformino in una decisone negativa formale.

La Sicilia, la Calabria e le regioni del sud hanno bisogno di treni per i pendolari, acquedotti, depuratori, di interventi contro il dissesto idrogeologico e di costruire distretti industriali legati all’innovazione tecnologica e alla conversione ecologica, che potrebbero realizzare decine di migliaia di posti di lavoro.

Per dare un’idea delle priorità del nostro paese – continua l’esponente dei Verdi con i 10 miliardi che servirebbero per costruire il ponte sullo stretto di Messina si potrebbero realizzare 750 km di rete attrezzata per tram e filobus, rivoluzionando la mobilità delle aree urbane delle nostre città.

Il ministro Cingolani a questo punto, insieme al suo collega Giovannini arrivino ad una decisione formale definitiva negativa che chiuda la vicenda ponte non solo relativamente al suo inserimento, impossibile, nel PNRR ma anche sull’uso dei fondi ordinari dello Stato per finanziarie questa inutile opera che ad oggi ha sperperato quasi 1 miliardo di euro di fondi pubblici tra fantasiosi studi, consulenze e progettazioni.

Angelo Bonelli

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