A Riad, insieme al discusso principe saudita Bin Salman, Renzi ha parlato di Rinascimento in relazione ai progetti che la Future Invenstment Initiative, attraverso le società di riferimento come Neom e The Read Sea Development, vogliono realizzare: cosa c’entra il Rinascimento con la realizzazione sulle coste del Mar Rosso, in un’area marina protetta e incontaminata, di 22 resort su 22 isole? di un aeroporto da 1 milione di passeggeri l’anno e della costruzione di una città, che si chiamerà The Line, da oltre 1 milione di abitanti lunga 172 km voluta dalla società Neom di cui è presidente del consiglio di amministrazione lo stesso principe saudita Bin Salman?
Sia The Read Sea Development che Neom fanno parte del fondo sovrano dell’Arabia Saudita Pif (pubblic investment fund) che in modo legittimo ma non condivisibile, sta realizzando progetti di grande trasformazione e di aggressione alle risorse naturali con una grande operazione comunicativa di green washing.
Chi protesta in Arabia Saudita viene arrestato, i dissidenti muoiono in carcere e perseguitati come nel caso Loujain al-Hatloul, attivista per i diritti delle donne, condannata a 5 anni, o fatti a pezzi come nel caso del giornalista del Washington Post Jamal Kashoggi.
La democrazia, la difesa dell’ambiente e dei diritti umani dovrebbero essere il faro di politici illuminati che hanno a cuore il futuro del nostro pianeta: domani presenteremo pertanto un dossier sui progetti impattanti sull’ambiente che i fondi sovrani controllati dal regno dell’Arabia Saudita vogliono realizzare e che il senatore Matteo Renzi dovrebbe smettere di sostenere.
Angelo Bonelli


