Rallenta la decarbonizzazione. L’Italia affronti la crisi climatica

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La fotografia scattata dall’Italy Climate Report in questa fine dell’anno è estremamente desolante: il nostro Paese ha rallentato il suo percorso verso la decarbonizzazione. A partire da qui, sarà quindi necessario uno sforzo senza precedenti per ottemperare alle prescrizioni della Legge europea sul clima che impone la riduzione delle emissioni di CO2 del 60% entro il 2030.

Nonostante l’Italia sia particolarmente esposta ai danni causati dal cambiamento climatico, come dimostrano i fenomeni meteorologici estremi che hanno investito la Calabria nel fine settimana, il Paese resta al palo per quanto riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili, la pianificazione dei trasporti, la gestione dei rifiuti, la conversione dei mezzi industriali e agricoli.

La pandemia di Covid-19 ci ha messo di fronte alla fragilità del nostro ecosistema ma, se è vero che ogni crisi può essere trasformata in un’opportunità, non dobbiamo assolutamente sprecare la possibilità di utilizzare i fondi stanziati per la ripresa per affrontare i problemi più o meno strutturali del Paese: dagli investimenti in mobilità sostenibile e in ricerca e sviluppo alla semplificazione degli iter autorizzativi per la realizzazione di impianti di energia rinnovabile, dalla proroga al 2023 dell’ecobonus al 110% alla cura del ferro e alla piena realizzazione dell’economia circolare.

Filiberto Zaratti e Francesco Alemanni