Disastro in Russia: bisogna abbandonare le fonti fossili

Russia

Le notizie che arrivano dalla Russia circa le 20 mila tonnellate di petrolio sversate in un fiume siberiano che stanno ora contaminando l’Artico, sono drammatiche: si tratta dell’ennesima catastrofe ambientale che dimostra la pericolosit? delle fonti fossili, per giunta in un Paese il cui presidente ? convinto che i cambiamenti climatici non siano causati dall’uomo, spingendosi fino a negarne l’esistenza.

Con queste premesse e considerati i comportamenti della Russia in occasione di altre catastrofi ambientali, ci permettiamo di essere scettici sulle effettive azioni volte a limitare i danni, seppur in presenza della dichiarazione di stato di emergenza. Dobbiamo costruire un Piano energetico che abbia come obiettivo l’abbandono delle fonti fossili e raggiungere entro il 2050 100% energie rinnovabili. Utilizzare le fonti fossili significa incrementare la CO2 presente in atmosfera, dunque generare quel surriscaldamento che porta allo scioglimento del permafrost: l’Italia faccia subito la sua parte, dirottando i 19 miliardi di sussidi ai fossili verso energie rinnovabili e creare 2 milioni di posti di lavoro nei prossimi 5 anni dall’economia circolare,

Elena Grandi e Angelo Bonelli