DEF. Avremmo preferito più libri e più camici e meno armi

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“Con la presentazione del DEF abbiamo capito da dove arriveranno i soldi necessari a finanziare l’aumento delle spese militari al 2% del PIL, ben 13 miliardi di euro: da scuola e sanità. Con un gioco di travasi, il Governo sposta i soldi da una voce all’altra. La strada imboccata dal Governo è sbagliata, non si devono tagliare capitoli di bilancio fondamentali per il futuro dei nostri figli e del Paese”. Così oggi in aula Devis Dori a nome della Componente Europa Verde-Verdi Europei durante la discussione sul DEF.

“A conti fatti, la spesa per l’istruzione passerà dall’attuale 4% al 3,5% del Pil, mentre la spesa sanitaria sarà tagliata di quasi un punto percentuale passando dal 7% al 6,2%. Il Governo è poi subito corso ai ripari affermando che la riduzione è colpa del calo demografico. Chissà però perché il calo demografico funziona solo su Scuola e Sanità e non sulle spese militari”, si è domandato Dori.

“La strada imboccata dal Governo è sbagliata, ma pare che questa maggioranza non intenda cambiare direzione: noi avremmo voluto più libri, più camici e meno armi”, ha concluso il deputato.