Decreto Sostegni. Rimettere gli extraprofitti nelle tasche degli italiani

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“In un’intervista, il Ministro Cingolani ha affermato che l’aumento del prezzo dell’energia è frutto di una speculazione sui mercati. Esattamente il Ministro ha parlato di ‘colossale truffa’.
Considerato che la truffa è un reato – e anche molto grave – se il Ministro è al corrente di fatti penalmente rilevanti ha l’obbligo di denunciarli alla Procura della Repubblica. Se è così, dovrebbe averlo già fatto. E se, infatti, fossimo in presenza di una colossale truffa, perché il Governo non trova il modo per far tornare nelle tasche degli italiani tutto quello che gli italiani stessi in questi mesi hanno dovuto sborsare a causa degli aumenti in bolletta?”

Così il deputato di Europa Verde-Verdi Europei, Devis Dori dopo l’informativa del Ministro Cingolani alla Camera dei Deputati, e ha poi proseguito: “Ci rendiamo conto che, in soli sei mesi, le compagnie energetiche hanno fatto extraprofitti stimabili in 40 miliardi di euro? Soldi che devono tornare ai pensionati, alle mamme, ai papà, alle famiglie, a chi porta avanti con fatica la propria piccola impresa per far girare l’economia del nostro Paese.

Il Governo che fa? Prima tentenna e poi decide di prelevare solo il 10% di questi extraprofitti. Sia ben chiaro, non stiamo parlando di togliere i normali profitti di un’economia di mercato, ma solo quel surplus guadagnato con la speculazione sul prezzo del gas, pagato poco e rincarato anche di tre volte tanto. Il Governo dovrebbe difendere le italiane e gli italiani: se non lo fa, si rende corresponsabile”.

“Il ministro ha detto in Aula che bisogna accelerare verso le rinnovabili, perché é chiaro a tutti, aggiungo io, che le fonti fossili, oltre a essere responsabili dell’emergenza climatica, generano guerre ma allora perché in nessuno dei decreti del Governo ci sono norme che sbloccano le autorizzazioni per 150 GW di energia rinnovabile tra eolico e fotovoltaico? Se non volete ascoltare noi, ascoltate almeno Elettricità futura, – ha concluso Dori, – che chiede di autorizzare entro giugno 2022 almeno 60 GW di nuovi impianti rinnovabili, che farebbero risparmiare il 20% delle importazioni di gas, che attiverebbero 85 miliardi di euro di investimenti privati e creerebbero 80mila nuovi posti di lavoro, che aspettiamo?”