La decisione della Ue di bloccare dallo Swift sette banche russe tranne Gazprombank, la banca del colosso energetico russo, è un atto di grave ipocrisia che evidenzia come i paesi europei preferiscano tutelare i propri interessi garantendosi le forniture energetiche dalla Russia tutelando un istituto bancario al quale bonificare l’acquisto del gas russo.” Lo dichiara il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli.
“Ogni giorno la Russia di Putin, dalla vendita ad Europa, Usa e Gran Bretagna di 275 milioni di mc di gas e 3,5 milioni di barili di petrolio, incassa 700 milioni di dollari che vanno a finanziare la guerra criminale contro l’Ucraina e quindi l’industria bellica russa che conta oltre 2 milioni di occupati. La decisione che doveva essere assunta dalla UE e anche dall’Italia – continua l’esponente Verde- ovvero fermare l’economia di guerra russa che si finanzia dalla vendita del gas non è stata presa, questa è la vera arma che avrebbe indebolito Putin ed è un bruttissimo segnale nei confronti del popolo ucraino che non può ricevere la solidarietà solo con la decisione pericolosa dell’invio delle armi. L’assenza di una strategia energetica del governo che vuole continuare a dipendere dal gas ed in particolare da quello russo è irresponsabile, perché se da oggi si sbloccassero le autorizzazioni per oltre 110 GW di impianti eolici e fotovoltaici riusciremmo ad uscire dalla dipendenza dal gas russo nei prossimi 2 anni”, conclude Bonelli.


