“Vogliamo dire al Ministro Cingolani, dispensatore di interviste a giorni alterni, che nella sua ultima uscita pubblica accusa gli ecologisti di essere dei leoni da tastiera, che non solo lavoriamo sodo ma produciamo anche idee e proposte che in altri Paesi europei sono già state concretizzate. Cerchi di rispettare chi non la pensa come lui perché in questo Paese ci sono ecologisti che hanno rischiato la vita, che hanno subito attentati, che sono sotto scorta per aver difeso e continuare a difendere la bellezza del nostro Paese da cementificazioni, speculazioni, inquinamento”.
Così, in una nota, i co-portavoce nazionali di Europa Verde, Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, commentano l’intervento del Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a “Italia Domani”.
“Ancora una volta, – proseguono gli ecologisti, – il Ministro parla di ‘transizione giusta’. Abbiamo capito qual è la transizione giusta del Ministro Cingolani. Lo hanno capito tutti, lo hanno capito i giovani ma anche gli imprenditori a cui ha irresponsabilmente rivolto la mannaia della tassazione per quanto riguarda le energie rinnovabili: una vergogna. La transizione giusta del Ministro Cingolani è fonti fossili e guerra all’auto elettrica, in sintesi la difesa dello status quo”.
“A un Ministro che oggi si interroga e ci comunica la necessità di realizzare impianti di energie rinnovabili il prima possibile, domandiamo se è consapevole di essere lui il Ministro della Repubblica Italiana responsabile della Transizione Ecologica. Le fonti rinnovabili, nel nostro Paese, vengono installate a un ritmo tale che raggiungeremo gli obiettivi previsti dall’Europa per il 2030 con ben trent’anni di ritardo. Non per via degli ecologisti – concludono Bonelli ed Evi, – ma grazie alla sua inerzia e, aggiungiamo, inadeguatezza”.


