“Abbiamo da sempre manifestato con forza il nostro no all’inserimento di gas e nucleare in tassonomia verde, pertanto non possiamo che accogliere favorevolmente le ultime notizie secondo cui la Corte di giustizia Ue potrebbe dichiarare nullo l’atto delegato che li contrassegnerebbe come investimenti verdi” – così in una nota stampa i co-portavoce nazionali di Europa Verde, Eleonora Evi e Angelo Bonelli, che aggiungono:
“Ribadiamo che il minor quantitativo di emissioni di CO2 da parte del nucleare non ne fa certo una fonte di energia amica dell’ambiente. Resta aperto, infatti, il problema delle scorie nucleari, per lo smaltimento delle quali ad oggi non esiste ancora una soluzione efficace, sicura e definitiva, cosicché si andrebbe a violare il principio basilare di non arrecare danno all’ambiente e si lascerebbe in eredità alle future generazioni un fardello dal peso enorme.
Non possiamo inoltre che condividere la decisione del gruppo europeo di esperti di finanza verde che bocciano senza remore l’introduzione di gas e nucleare in tassonomia, in quanto la ricaduta di una simile decisione sul mercato finanziario sarebbe devastante rispetto agli obiettivi del Green Deal. Al contrario, è necessario definire gli investimenti verdi in modo da orientare il mercato verso investimenti a prova di futuro, come le fonti rinnovabili, l’economia circolare e la riduzione delle emissioni. Sono queste le stelle polari della transizione ecologica” concludono Evi e Bonelli.


