No gas e nucleare in Tassonomia, pronti a ricorso alla Corte di Giustizia Europea

corte di giustizia

La notizia che la Commissione europea adotterà il 2 febbraio il regolamento che include gas e nucleare nella tassonomia è assolutamente inaccettabile. Come Europa Verde abbiamo da sempre manifestato con forza il nostro no all’inserimento di gas e nucleare in tassonomia e pertanto ci auguriamo che venga dichiarato nullo l’atto delegato che li contrassegnerebbe come investimenti verdi. Siamo pronti a presentare un ricorso alla Corte di Giustizia Europea perché questa decisione viola il regolamento stesso sulla tassonomia.

Com’è possibile che un regolamento nato per creare un gold standard per gli investimenti sostenibili e per combattere il greenwashing possa accettare l’inserimento di gas e nucleare? Sarebbe totalmente violato e si tratterebbe di una scelta incompatibile con l’obiettivo di raggiungere zero emissioni nette al 2050 e di tutelare l’ambiente, la salute e la sicurezza dei cittadini. Una scelta che rischia di compromettere sui mercati finanziari internazionali la credibilità della attuale tassonomia.

Invece di assecondare gli interessi della Francia nucleare e delle lobby dei fossili si dovrebbe seguire l’esempio della Germania, che chiuderà entro quest’anno le ultime centrali nucleari in funzione, puntando decisamente sulle rinnovabili con l’ambizioso obiettivo di installare entro il 2030 200 GW di nuova potenza solare e di tagliare del 65% le emissioni di gas serra.

È necessario definire gli investimenti verdi in modo da orientare il mercato verso investimenti a prova di futuro, come le fonti rinnovabili, l’economia circolare e la riduzione delle emissioni. Sono queste le stelle polari della transizione ecologica, non il gas e il nucleare.

Eleonora Evi & Angelo Bonelli