Il leader della Lega Matteo Salvini, esattamente come il ministro Cingolani, vuole inserire il nucleare nella legge di bilancio per difendere gli interessi della Francia, che sta cercando a tutti i costi di ‘piazzare’ tecnologia nucleare in Italia. Salvini studi di più: l’energia nucleare è costosissima oltre ad essere estremamente pericolosa. Il fatto che non si producano scorie narrative è falso tanto quanto un asino che vola.
Ribadiamo un dato, che forse il senatore Salvini ignora o finge di ignorare: l’energia nucleare costa 16,3 euro kWh contro i 3,7 euro kWh del solare. Oltre a essere un’energia pericolosa, il nucleare sopravvive solo grazie all’enorme finanziamento pubblico e in più non incide affatto sulla riduzione del costo dell’energia, a differenza delle rinnovabili che sono notevolmente molto più competitive dal punto di vista economico rispetto a numerose altre fonti energetiche.
Salvini forse non sa che investire sul nucleare oggi vuol dire accumulare un colpevole ritardo nell’incremento di impianti a fonti rinnovabili, strategia perseguita dalla Germania che chiuderà l’ultima centrale nucleare nel 2022 e ha approvato il suo piano energetico con l’uso esclusivo di energie rinnovabili a partire dal 2050.
A cosa sono serviti ben due referendum se la Politica puntualmente mette in discussione il voto democratico dei cittadini? La Francia vuole inserire il nucleare nella tassonomia verde per prenderei i finanziamenti europei che verrebbero sottratti alle rinnovabili. La stessa Francia che, solo poche settimane fa, è stata condannata per non aver mantenuto i propri impegni nella lotta ai cambiamenti climatici


