Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, si anticipi l’applicazione della Bolkenstein

bolkenstein

La sentenza del Consiglio di Stato sulle concessioni demaniali è importante: ora il governo può anticipare l’applicazione della Bolkestein anche rispetto alla data indicata dai giudici di Palazzo Spada, considerato che, in Italia, la direttiva europea è stata sistematicamente disapplicata per 15 anni.

Le spiagge italiane sono state già svendute a canoni ridicoli, utilizzate e sfruttate in regime di monopolio da famiglie che se le tramandavano da padre in figlio, come se fosse una monarchia, ma tutto questo il leader della Lega Salvini e quella di Fratelli d’Italia Meloni non lo dicono perché sono impegnati a difendere i privilegi di pochi, come Briatore e Santanchè, e un sistema che ha privatizzato le spiagge italiane e cementificato oltre il 60% delle nostre coste.

In Italia, le forze politiche, trasversalmente, hanno difeso dei privilegi insostenibili: l’Hotel 5 stelle Cala di Volpe, di proprietà della Smeralda Holding dell’emiro del Quatar per la sua spiaggia versa 520 euro l’anno, l’emiro per i suoi 4 hotel ha incassato 106 milioni di euro; il Twiga di Briatore e della Santanchè pagano allo stato 17mila euro a fronte di un fatturato di 4 milioni di euro; il Papeete paga 10mila euro anno ma fattura 3,2 milioni di euro.

Una concessione che viene pagata allo stato 47 euro al giorno serve ad arricchire i concessionari perché ,ad esempio, in solo giorno una pagoda al Twiga costa 1000 euro.

Nonostante questi canoni irrisori, l’agenzia del demanio incassa solo 106 milioni di euro anno, con un evasione del 50% e un fatturato da 10 miliardi di euro l’anno realizzato dai gestori degli stabilimenti in Italia. Oltre il 60% delle nostre spiagge è cementificato e occupato da strutture che hanno cambiato il paesaggio e la visibilità del mare, le gare dovranno essere l’occasione per ripristinare l’ambiente e creare strutture più sostenibili oltre che per adeguare i canoni demaniali considerato che, a oggi, si paga 1 euro mq anno sulla parte sabbiosa, una vera indecenza.

Angelo Bonelli