«Il ministro degli Esteri Israeliano, Sa’ar parla di “menzogne”, ma le menzogne si smentiscono con le prove, non con gli insulti. La commissione presieduta da Pillay ha lavorato per due anni basandosi su immagini satellitari, prove digitali e testimonianze, mentre il governo israeliano si è sempre rifiutato di collaborare. Se ritiene infondate quelle conclusioni, apra le porte agli investigatori e si difenda davanti alle corti internazionali. Chi ha ragione non teme un giudice.
Il Nobel a Pillay premia una vita spesa al servizio del diritto internazionale, proprio mentre la giustizia internazionale è sotto attacco. Criticare un governo non è antisemitismo, che va combattuto sempre e con fermezza. Evocare il nazismo contro chi chiede giustizia per Gaza non aiuta né Israele né questa battaglia.
Chiediamo al governo Meloni e al ministro Tajani di prendere le distanze dalle parole di Sa’ar. Ma sappiamo già che non lo faranno: il governo Meloni resterà in silenzio, come ha fatto in questi anni, complice di fronte ai crimini del governo Netanyahu».
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde .


