CARBURANTI, BONELLI: “ MELONI POTEVA METTERE UN TETTO A PREZZO CARBURANTI INVECE HA DILAPIDATO 2,8 MLD € ”

“La decisione di Eni di fissare un tetto al prezzo di benzina e gasolio dimostra che il prezzo calmierato era possibile, come avevamo sempre chiesto noi.

Il Governo ha invece dilapidato 2,8 miliardi di euro di soldi pubblici per il taglio delle accise, togliendo risorse a sanità e trasporto pubblico,quando avrebbe potuto intervenire con un decreto legge per calmierare direttamente il prezzo dei carburanti considerata l’emergenza legata alla guerra.

La decisione di Eni conferma oggi, nei fatti, che quella strada era possibile. È esattamente ciò che chiedevamo: intervenire sul prezzo alla pompa per tutelare famiglie e imprese, invece di destinare miliardi di risorse pubbliche a una misura che non ha risolto il problema del caro carburanti, anzi ha arricchito i petrolieri e le grandi lobby energetiche.

Torno a sollecitare un decreto legge che fissi il prezzo di carburanti ed energia  perché mentre gli italiani diventano sempre più poveri le grandi società energetiche e petrolieri hanno accumulato profitti ingenti”.

Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.