«Avevo proposto un federatore del centrosinistra perché penso che oggi le primarie, invece di creare convergenze, rischiano di amplificare le differenze. La proposta nasceva dalla preoccupazione che possa riproporsi uno scenario pericolosissimo: un’altra vittoria della destra, con conseguenze non soltanto per l’Italia ma per l’intera Europa. Prendo atto che il Pd intende andare avanti con le primarie e, a questo punto, dico: avanti con i programmi». Lo afferma Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, in un’intervista oggi al Corriere della Sera.
«Il centrosinistra deve costruire una proposta comune partendo da questioni concrete. Per AVS ci sono almeno tre priorità: cancellare l’accordo che porta le spese militari al 5% del Pil entro il 2035 e destinare quelle risorse a sanità, scuola e transizione ecologica ed energetica; affrontare il tema del reddito e del futuro dei giovani, costretti troppo spesso a lasciare l’Italia; mettere finalmente la crisi climatica al centro dell’agenda politica».
Sull’Ucraina, Bonelli ribadisce la necessità di una discontinuità europea: «Dopo quattro anni della guerra criminale di Putin, l’opzione militare provocherà solo altre vittime. Aiutare l’Ucraina sì, ma investendo nella ricostruzione. È incredibile che l’Unione europea non abbia ancora nominato un proprio inviato negoziatore».
Infine l’attacco alla presidente del Consiglio: «Meloni insegue Vannacci sui temi dell’immigrazione e dei diritti e preferisce andare alla cena di gala della moda a Milano invece di recarsi all’Onu mentre siamo davanti a una crisi globale, tra guerre e caro energia, con conseguenze drammatiche per l’Italia».


