«Giorgia Meloni rivendica la longevità del suo governo, ma dopo quattro anni la domanda è: quali risultati ha prodotto per gli italiani? La separazione delle carriere è stata bocciata dal referendum, quasi 6 milioni di persone rinunciano alle cure, la povertà assoluta è a livelli record, gli stipendi sono tra i più bassi d’Europa e l’energia tra le più care.
Sull’energia il fallimento è evidente: il governo ha speso circa 38 miliardi di euro di soldi pubblici per tamponare bollette e caro carburanti, ma famiglie e imprese continuano a pagare l’energia tra le più care d’Europa. Una montagna di risorse spesa senza cambiare il sistema energetico del Paese. Meloni ha scelto di restare agganciata al gas invece di accelerare sulle rinnovabili, che avrebbero consentito di ridurre strutturalmente il costo dell’energia e la nostra dipendenza dall’estero.
Nel Paese c’è un malessere profondo e Meloni lo percepisce. Noi possiamo intercettarlo e vincere, ma dobbiamo costruire un’alternativa che parli della vita quotidiana delle persone: salari, sanità, lavoro, giovani, energia e periferie. Nel confronto con Elly Schlein e Giuseppe Conte dobbiamo partire dal programma e costruire il percorso dell’alleanza.
Sulle primarie la mia opinione è chiara: se si riesce a trovare un’intesa politica, meglio. Se, definita la data delle elezioni, qualcuno riterrà necessario farle, si faranno. Ma prima vengono il programma e la proposta politica per il Paese».
Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo a Omnibus su La7.


