«La crisi climatica non è un dibattito ideologico, ma una questione di sicurezza nazionale e globale. Il governo Meloni, invece di affrontarla, ne ostacola il contrasto: segue la linea di Trump, si oppone alle politiche europee sul clima e ha votato contro la legge sul ripristino della natura.
Gli effetti sono sempre più evidenti: temperature estreme, incendi, siccità, eventi devastanti e lo scioglimento dei ghiacciai. La crisi aggrava anche le diseguaglianze, perché non tutti possono proteggersi dal caldo.
Servono politiche energetiche basate sulle rinnovabili, prevenzione e investimenti per la sicurezza dei territori. È inaccettabile che in Italia il 42% dell’acqua potabile, circa 3,4 miliardi di metri cubi l’anno, venga disperso a causa di reti obsolete.
Negare la crisi climatica significa mettere a rischio i cittadini e il futuro delle prossime generazioni».
Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, in collegamento con L’Aria che tira su La7.

