“Un governo di irresponsabili, guidato da Giorgia Meloni, ha sottratto in quattro mesi 2,5 miliardi di euro di risorse pubbliche per ridurre, per qualche settimana, il costo dei carburanti di pochi centesimi. Un regalo ai petrolieri, ai quali andava chiesto il conto.
Per finanziare questi tagli delle accise sono stati ridotti i finanziamenti al trasporto pubblico e alla sanità e sono state sottratte risorse ai fondi ETS, che servono per elettrificare l’Italia e, quindi, liberarci dalla dipendenza dal petrolio.
Da quando Giorgia Meloni governa, ha speso 38 miliardi di euro per abbassare il costo dell’energia e ridurre il costo dei carburanti, ma il risultato è che l’energia in Italia è la più cara d’Europa, a causa della folle politica della destra di voler trasformare il nostro Paese in un hub del gas europeo, sottoponendo l’Italia al condizionamento geopolitico e speculativo di Trump, da cui prendiamo GNL, gas algerino e arabo.
Meloni non ha alcuna strategia energetica e fa pagare la crisi agli italiani. Tra pochi giorni arriverà alle famiglie la stangata della bolletta elettrica estiva, che risentirà drammaticamente dell’effetto dell’ondata di calore e dell’uso dei condizionatori.
Niente rinnovabili, niente elettrificazione da parte del governo, invece tanto gas e petrolio che consente alle società energetiche di realizzare profitti stratosferici: in quattro anni, oltre 80 miliardi di euro. Tassare quei profitti è necessario ed urgente ma Meloni non è più underdog.
Di fronte al caro carburanti e al caro energia, un ministro inutile quanto fallimentare come Urso dovrebbe dimettersi per manifesta incapacità. Lui è responsabile dell’attacco alla transizione energetica in Europa, che avrebbe invece ridotto i danni”.
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde


