«La Commissione europea conferma quanto abbiamo denunciato: il riconoscimento facciale negli spazi pubblici è vietato dall’AI Act, salvo eccezioni rigorosamente delimitate.
Il governo non può usare un decreto legislativo per aprire la strada a sistemi di sorveglianza e schedatura di massa dei cittadini. La tecnologia può essere impiegata per individuare e fermare i criminali, ma non per controllare indiscriminatamente gli spostamenti delle persone o identificare chi partecipa a manifestazioni, eventi politici e iniziative sindacali. Chiediamo al governo di ritirare questa impostazione e riscrivere il decreto nel pieno rispetto delle regole europee, della privacy e delle libertà costituzionali. La sicurezza non può diventare il pretesto per costruire un sistema di sorveglianza di massa.»
Il governo non può usare un decreto legislativo per aprire la strada a sistemi di sorveglianza e schedatura di massa dei cittadini. La tecnologia può essere impiegata per individuare e fermare i criminali, ma non per controllare indiscriminatamente gli spostamenti delle persone o identificare chi partecipa a manifestazioni, eventi politici e iniziative sindacali. Chiediamo al governo di ritirare questa impostazione e riscrivere il decreto nel pieno rispetto delle regole europee, della privacy e delle libertà costituzionali. La sicurezza non può diventare il pretesto per costruire un sistema di sorveglianza di massa.»
Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.


