“In Italia c’è la schiavitù. Tollerata dalle istituzioni in tutte le sue articolazioni nazionali e locali”. Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
“È inammissibile che nel 2026 dobbiamo assistere a fenomeni che pensavamo appartenessero alla storia. Quanto accaduto nei campi agricoli ad Amendolara o anche a Milano per la costruzione del consolato Usa ne è una triste e drammatica dimostrazione.
In Italia la criminalità organizzata controlla e gestisce lavoratori migranti nei campi, costretti a raccogliere frutta e ortaggi in condizioni disumane. Quei prodotti arrivano ogni giorno sulle nostre tavole.
Ma lo sfruttamento non si ferma ai campi del Sud. Basti pensare al caso del consolato americano di Milano dove lavoratori indiani venivano sfruttati dalla società Caddell Construction pagati circa 2 euro l’ora, in piena città, in un cantiere istituzionale. Una vergogna.
Sono tanti, troppi i braccianti che muoiono nei campi per i turni di lavoro massacranti che raccolgo frutta e verdura anche a oltre 40 gradi d’estate.
I caporali al servizio della criminalità organizzata vanno arrestati insieme ai capi mafia, e i braccianti vanno regolarizzati dando loro un permesso di soggiorno, se sprovvisti, e un contratto di lavoro legale.
Lo stato metta presidi nei campi protetti da polizia e anche dall’esercito per avviare la regolarizzazione dei braccianti e si preveda per legge il sequestro delle terre per chi esercita il caporalato sulle proprie aree agricole”.


