BONELLI: “SULL’ENERGIA MELONI HA FALLITO, ORA USA L’ATOMO COME DIVERSIVO. PUNTIAMO SULLE CER.”

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“Dopo quattro anni di questo governo il costo dell’energia è alle stelle e Meloni non ha fatto quello che avrebbe dovuto. E ora usa il nucleare come diversivo”.

Lo dice Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, in un’intervista alla Stampa, sostenendo che la premier Giorgia Meloni stia utilizzando il tema del nucleare “per un dibattito politico”, senza affrontare le emergenze immediate di famiglie e imprese.

Sull’utilizzo di mini reattori, per cui, come ricorda il quotidiano, il 54% degli italiani si dice aperto, “non ci sono i giusti elementi di informazione: nel 2011 (anno del referendum abrogativo in materia di nucleare, ndr) i sondaggi davano una maggioranza favorevole al progetto e poi il referendum andò in tutt’altra direzione. Oggi – prosegue Bonelli – il governo torna a parlarne solo per nascondere il fallimento della propria politica energetica”.

“Se avessi responsabilità di governo – aggiunge il deputato – metterei subito a un tavolo imprese, regioni e operatori del settore per fare dell’Italia l’hub europeo delle rinnovabili”.

Sul fronte aziende, dice, “chiederò un incontro al presidente di Confindustria Giovanni Orsini: abbiamo la possibilità di avviare un processo di strutturazione del nostro sistema industriale utilizzando le pompe di calore che sono molto più efficienti”.

Mentre quanto riguarda le famiglie, “dobbiamo lavorare sulle comunità energetiche rinnovabili”. “Se il centrosinistra vuole candidarsi a governare il Paese non può essere ambiguo. Non si può dire sì alle rinnovabili a Roma e poi dire no nei territori. La Sardegna, con la presidente M5s Alessandra Todde, ha vincolato il 99% del proprio territorio: è un errore” conclude Bonelli.