In pochi hanno davvero abbassato i prezzi e in alcuni casi sono addirittura aumentati ».
Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.
«Perché? Perché la norma del governo prevede una sanzione pari allo 0,1% del fatturato giornaliero in caso di violazioni nelle comunicazioni dei prezzi: una misura del tutto inefficace. Il fatturato giornaliero dei carburanti in Italia è di circa 200 milioni di euro: questo significa che la sanzione sarebbe appena di 200 mila euro, anche nell’ipotesi di violazione sull’intero fatturato.
Nel frattempo, mentre le famiglie continuano a pagare caro il pieno, Eni annuncia dividendi straordinari legati proprio al caro petrolio e al gas causato dalla guerra. È inaccettabile.
Siamo di fronte a una vergogna: il governo protegge gli extraprofitti e scarica i costi sui cittadini. L’unica strada è costruire una sovranità energetica con le rinnovabili che invece il governo blocca.» conclude Bonelli


