“Di fronte all’orrore della guerra e a un mondo che si trova sull’orlo del baratro, è necessario e urgente che tutti partecipino alla manifestazione di sabato 21 giugno per dire stop al riarmo.
Una manifestazione promossa da 400 sigle — tra movimenti pacifisti, cattolici, del volontariato e ambientalisti — che rappresenta la maggioranza del Paese, stanca della logica della guerra e del riarmo. Questa mobilitazione non può e non deve essere criminalizzata da chi tenta di screditarla con accostamenti infamanti al regime iraniano di Khamenei, che abbiamo sempre contrastato e contestato con chiarezza.
È la stessa strategia adottata da chi ci accusava e accusa di essere antisemiti per essere scesi in piazza contro i crimini commessi da Netanyahu a Gaza e in Cisgiordania.
La democrazia non si esporta con le bombe.Le conseguenze delle azioni del governo israeliano saranno devastanti: porteranno distruzione, instabilità e alimenteranno la corsa al riarmo nucleare, nel tentativo di costruire un nuovo ordine geopolitico mondiale basato sulla supremazia militare e nucleare.
La voce della pace è forte, presente e maggioritaria. Fermiamo la criminalizzazione del dissenso. Difendiamo il diritto di manifestare per un mondo senza guerra.” Così in una nota Angelo Bonelli Parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde


