Il presidente di Confindustria Orsini oggi denuncia giustamente il caro energia. Allarme a cui non ha risposto la premier Meloni, presente oggi all’assemblea di Confindustria che ha parlato di “nodo urgente”, come se non fosse lei a guidare il governo responsabile del problema.”
La verità è che l’esecutivo Meloni continua ad aumentare la dipendenza dell’Italia dal gas, una delle principali cause del caro energia, ostacolando invece lo sviluppo delle fonti rinnovabili. È un governo che parla di visione e coraggio, ma che nei fatti ha bloccato le rinnovabili, non ha dato esecuzione alle tariffe zonali e soprattutto non ha voluto disaccoppiare il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas, scelta che da sola permetterebbe di abbassare i costi per famiglie e imprese.
Meloni è il disco incantato delle falsità: attacca il Green Deal come se fosse responsabile dell’aumento delle bollette, quando è vero esattamente il contrario. È il gas ad aver fatto esplodere i costi dell’energia, e Meloni continua a investirci miliardi, aumentando la nostra vulnerabilità. Annuncia il ritorno al nucleare come soluzione al caro energia, quando il suo costo medio in Europa è di 170 €/MWh contro i 115 €/MWh del PUN, il prezzo medio dell’energia elettrica in Italia. Tradotto: Meloni vuole farci pagare l’energia più di quanto la paghiamo oggi.
Meloni annuncia di aver speso 60 miliardi di euro per ridurre il costo ma nello stesso periodo, le società energetiche hanno realizzato oltre 70 miliardi di euro di profitti proprio grazie ai rincari del gas, profitti che il governo non ha voluto tassare. La responsabilità del caro energia non è del Green Deal ma del governo Meloni.”
Così in una nota Angelo Bonelli, parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde.


