Siccitá, Zabatta (AVS): Incuria del Governo costa al Sud oltre due miliardi di euro l’anno

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“I dati dell’ANBI parlano chiaro: nel Tavoliere pugliese gli invasi sono al 34 %, in Sardegna al 17 %, le dighe siciliane di Arancio e Trinità perdono oltre il 60 %. In Basilicata mancano sessanta milioni di metri cubi sul 2024 e in Campania le prime restrizioni sono già realtà.
Davanti a cifre simili è irresponsabile minimizzare. Senza infrastrutture efficienti, reti che non disperdano il 40 % dell’acqua potabile e un piano di adattamento climatico, il Sud è lasciato solo, tra desertificazione, crollo delle produzioni agricole e nuove disuguaglianze.”

Spiega Fiorella Zabatta Co-portavoce nazionale di Europa Verde ed esponente di  AVS, che precisa:

“Intanto il Nord registra portate record di Adige e Po: l’Italia delle due velocità è anche quella dell’acqua, con rischi opposti.
Chiedo dunque al Governo Meloni di abbandonare ogni tentazione negazionista e di varare subito misure straordinarie:
• Stato di emergenza idrica per Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna e Campania, con fondi immediati per autobotti, manutenzione delle dighe e consorzi di bonifica;
• Piano nazionale di piccoli invasi e laghi collinari finanziato con RepowerEU, per riuso delle acque reflue e stoccaggio delle piogge invernali;
• Rete unica di monitoraggio che integri i dati ANBI e delle autorità di bacino;
• Conversione ecologica dell’agricoltura meridionale, sostenendo colture meno idrovore e irrigazione di precisione tramite il PNRR;
• Legge sul clima, come proposto da AVS, con obiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni del 43% al 2030 e del 60% al 2035, in confronto ai livelli del 2019, in modo da azzerare le emissioni nette entro il 2050: l’acqua che manca oggi è figlia del riscaldamento globale che continuiamo ad alimentare.”

“L’incuria costa al Sud oltre due miliardi l’anno fra perdite agricole, blackout idropotabili e danni ai territori. Noi siamo al fianco delle comunità meridionali che chiedono dignità e diritti: acqua, salute, lavoro. Il Governo scelga: con chi nega o con chi costruisce resilienza. Finché ogni cittadina e cittadino, da Foggia a Trapani, passando da Napoli non potrà aprire il rubinetto, noi non ci arrenderemo.” Conclude