“I recenti blackout in Spagna ePortogallo hanno riaperto il dibattito sul ruolo delle energie rinnovabili. Maaccusare eolico e fotovoltaico di fragilità delle reti è sbagliato: laquestione è piuttosto come investire in modo intelligente e sostenibile. Laproduzione solare, infatti, è prevedibile con oltre il 90% di precisionesecondo ENTSO-E.”
Spiega Francesco Alemanni, della direzione nazionale di Europa Verde edesponente di Alleanza Verdi e Sinistra
“In Italia servonodiversi miliardi di investimento entro il 2030, come indicato da Terna, permigliorare reti e sistemi di accumulo, oggi presenti solo nel 10% degliimpianti fotovoltaici nonostante la domanda in forte crescita.” prosegue Alemanni,che sottolinea “la necessità da parte di ARERA di superare ostacoli burocraticie introdurre rapidamente tariffe energetiche zonali, per abbassare le tariffedi famiglie e imprese, favorendo così investimenti nelle tecnologie pulite.” “Inoltre, il problemain Italia riguarda non solo la lentezza e la burocrazia nel concedereautorizzazioni (sono infatti in attesa ben 320 GW di impianti di energiarinnovabile tra eolico, eolico off-shore e fotovoltaico), ma anchel’inadeguatezza della rete a ospitare l’energia prodotta e la mancatarealizzazione di grandi centrali di accumulo stand alone. È quindi urgentepotenziare immediatamente la rete e investire sugli impianti di storage.” “Il blackoutiberico non segnala il fallimento delle rinnovabili, ma una transizioneenergetica ancora incompleta”, conclude Alemanni. “Serve coraggiopolitico e infrastrutture adeguate. Le energie pulite sono la soluzionemigliore per un futuro energetico sicuro e sostenibile.”


