Una delegazione di parlamentari di #AlleanzaVerdiSinistra è appena atterrata a Tel Aviv.
La delegazione guidata da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli è composta dal capogruppo al Peppe De Cristofaro, dal vicecapogruppo dei deputati rossoverdi Marco Grimaldi e da Franco Mari. Con loro Luisa Morgantini, già vicepresidente del Parlamento Europeo e presidente di AssopacePalestina.
L’obiettivo è quello di vedere con i propri occhi, la condizione dei palestinesi che vivono nei territori occupati del ’67 compresa Gerusalemme est e le pratiche del governo israeliano.
La delegazione rimarrà per alcuni giorni in Palestina, dove avrà una serie di colloqui con esponenti della società civile, delle ONG presenti, di varie associazioni e con l’Autorità Nazionale Palestinese. A Gerusalemme incontreranno movimenti israeliani per la fine della guerra e dell’occupazione e membri della Knesset della joint list. Verranno visitati villaggi e campi profughi dove la violenza dei coloni e dell’esercito costringe la popolazione palestinese ad evacuare.
https://x.com/AngeloBonelli1/status/1916503080356417591
Bonelli da Ramallah: “Anche in Cisgiordania rischio massacro, la comunità internazionale non può restare in silenzio”
Sono in Cisgiordania, insieme alla delegazione di AVS, con Nicola Fratoianni, Peppe De Cristofaro, Marco Grimaldi, Franco Mari e Luisa Morgantini, per vedere con i nostri occhi cosa sta accadendo. Le varie associazioni che operano sul territorio, esponenti della società civile palestinese, attivisti ci dicono che anche qui sta per verificarsi ciò che è accaduto a Gaza, ovvero il massacro del popolo palestinese. Una vergogna internazionale. I governi di tutto il mondo non possono girarsi dall’altra parte.
Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, da Ramallah in Cisgiordania.
“Missione AVS in M.O, Bonelli e Fratoianni: ‘Da Meloni ancora una volta parole vuote e ipocrite. È ora che l’Italia riconosca lo Stato di Palestina.'”
“Vorremmo dire alla Presidente Meloni che non è più il tempo delle parole vuote. E che oggi le sue parole vuote diventano un esercizio di pura ipocrisia sulla Palestina. A Gaza, ma anche in Cisgiordania, stiamo assistendo a una criminale pianificazione da parte dell’esercito israeliano, su mandato del governo Netanyahu, di cambiare la geografia e la demografia dei Territori palestinesi con l’occupazione, i bombardamenti e la distruzione delle strutture sanitarie, idriche, scolastiche e civili. Quello che sta accadendo ha un nome: genocidio!”
Così in una nota Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di AVS, in questi giorni in missione in Cisgiordania.
“Questa mattina a Jenin, dove ora ci troviamo, l’esercito ha distrutto case, arrestato un giornalista e una dottoressa.
Solo a Jenin, dal 7 ottobre, 21 mila palestinesi sono stati cacciati dalle loro case. Il figlio di 25 anni del governatore di Jenin, un medico corso a soccorrere dei feriti, è stato ucciso dai soldati con un colpo in testa. Il 10% della popolazione a Gaza è stata uccisa, ferita o è scomparsa sotto le macerie.
Di fronte a questi crimini, il governo italiano si rifiuta di riconoscere lo Stato di Palestina e non applica sanzioni economiche al governo israeliano, responsabile di crimini di guerra e contro l’umanità. Le sanzioni, in altre situazioni, sono state decise, come nel caso della Russia, ma per quello che sta accadendo a Gaza no. Su Gaza vince l’ipocrisia. Per questo, Gaza e i palestinesi stanno morendo nell’inazione dei governi internazionali.” Concludono Bonelli e Fratoianni.
https://x.com/AngeloBonelli1/status/1917178183226470622
M.O. Bonelli e Fratoianni, oggi delegazione parlamentari Avs ha incontrato alcuni familiari degli ostaggi rapiti il 7 ottobre. Abbiamo ascoltato il loro dolore e la loro rabbia. Noi dalla parte delle vittime, sempre.
Oggi insieme alla delegazione di parlamentari di Avs abbiamo incontrato alcuni familiari degli ostaggi all’Hostage Forum di Tel Aviv. Il papà di Nimrod Cohen e la mamma di Matan Zangauker.
Abbiamo ascoltato le loro storie, il loro dolore, e la loro rabbia. Ci hanno detto che senza la fine della guerra non riporteranno a casa i loro cari e che chi, a cominciare dal loro Governo, continua sulla via delle armi si rende responsabile di questa situazione.
Lo affermano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.
A loro abbiamo detto ciò che pensiamo dell’occupazione Israeliana, delle violazioni del diritto internazionale – proseguono i leader di Avs – di quello che succede a Gaza. E abbiamo ribadito la nostra condanna senza ambiguità del 7 ottobre e l’impegno per la liberazione degli ostaggi e dei prigionieri palestinesi.
Un’altra tappa di un viaggio che conferma la necessità di schierarsi sempre dalla parte delle vittime, siano ostaggi rapiti in un orribile attentato terroristico, siano civili sterminati – concludono Bonelli e Fratoianni – sotto tonnellate di bombe o palestinesi costretti a vivere in un regime di apartheid dall’occupazione Israeliana.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Tel Aviv, 30 aprile 2025
Bonelli e Fratoianni recapitano a Meloni il messaggio straziante da Gaza del giornalista Hassan Al-Selmi: “La fame è un’arma più potente delle bombe. Signora Presidente, il suo silenzio è complicità”
Le madri a Gaza hanno adottato un trucco doloroso per calmare i loro figli affamati: fingono di cucinare, accendendo un fuoco e mescolando pentole vuote, in un gioco silenzioso il cui tema è il dolore. Lo fanno affinché i bambini si calmino dalla fame intensa e si addormentino, aspettando un pasto che non arriverà mai. È una cucina finta… un modo per calmare i piccoli stomaci quando il mondo non riesce a far tacere la guerra. Starò bene se il mio popolo starà bene, mi riposerò se Gaza si riposerà. E mano nella mano ce la faremo. La fame è un’arma più potente delle bombe. La fame uccide tutti, una morte lenta e dolorosa. La fame è irresistibile.”
Signora Presidente, il messaggio che apre questo nostro appello, è stata recapitata alla delegazione di Avs dal giornalista Hassan Al-Selmi: il suo silenzio è vergognoso, perché è complice dello sterminio che subisce il popolo palestinese per mano di Netanyahu, un criminale di guerra.
Durante la nostra missione in Cisgiordania abbiamo visto con i nostri occhi la segregazione e l’apartheid imposti alle famiglie palestinesi, costrette a subire quotidianamente violenze: dalle occupazioni delle loro proprietà alle demolizioni delle case.
Lei, Presidente Meloni, continua a tacere. E per questo la riteniamo complice di quei crimini, per l’appoggio che continua a garantire al regime criminale di Netanyahu.
Una nave carica di aiuti umanitari diretta a Gaza è stata bombardata da Israele. Le autorità israeliane ritengono legittimo colpire perfino i depositi di cibo. Queste pratiche non hanno altra finalità se non l’annientamento del popolo palestinese.
E lei, presidente Meloni, continua a tacere. In un mare di ipocrisia e ignavia che uccide uomini, donne e bambini innocenti.” Così Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, parlamentari e leader di AVS, un una lettera aperta inviata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni


