“Come Alleanza Verdi e Sinistra sosteniamo e aderiamo all’appello sottoscritto da 38 organizzazioni della società civile, al fine di sollecitare il governo italiano a facilitare un accordo internazionale sui finanziamenti per la biodiversità e a incrementare l’impegno finanziario dell’Italia nei fondi multilaterali dedicati. Purtroppo, l’Italia ha dimenticato questo importante appuntamento internazionale dell’ONU.
L’Italia, come Paese ospitante della COP16, ha infatti la responsabilità di giocare un ruolo di primo piano in questo cruciale incontro internazionale. In Europa, l’Italia è il primo Paese per biodiversità: abbiamo il maggior numero di specie animali e vegetali, tra cui 1.300 specie di piante e 10.000 di animali endemiche, cioè che vivono solo in Italia.
Il nostro Paese, con la destra al governo, si è contraddistinto per un attacco alla biodiversità senza precedenti, mettendo anche in discussione organismi scientifici come ISPRA per dare spazio a interessi economici e alle lobby, come dimostra il Tavolo della biodiversità voluto dal ministro dell’Ambiente, di cui fanno parte Confindustria, Confcommercio e le industrie del legno.
Riteniamo che sia necessaria l’attuazione di meccanismi di finanziamento e monitoraggio equi e adeguati. Il Sud del mondo non può continuare a pagare il prezzo più alto in termini di perdita di biodiversità, mentre è costretto a indebitarsi per contrastare l’inazione internazionale.
Il governo Meloni non può più permettersi di aggredire la biodiversità, che appare sempre più vicina al collasso definitivo. Occorre subito invertire la rotta con azioni decise.”
Così in una nota Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.


