“Sono tra quelli che guardavano con molta attenzione, e ovviamente anche con preoccupazione, quel 21% di Alternative für Deutschland, perché è un voto operaio, un voto di giovani, su cui bisogna seriamente riflettere se vogliamo dare una risposta all’avanzata dell’estrema destra. Non può essere liquidato solo con aggettivi molto duri: si tratta di una grande questione. Penso che anche i partiti tedeschi debbano riflettere su alcune scelte e sul perché il voto dei giovani sia andato perso.” Lo ha detto questa mattina Angelo Bonelli di AVS intervenendo a Specchio dei Tempi su Rainews24″
“Le grandi questioni legate alla politica estera, come il tema del riarmo, dovrebbero essere poste con maggiore chiarezza. Se l’Europa avesse assunto un’iniziativa politica orientata all’apertura di un negoziato per rivedere e riformare gli accordi di Minsk II, oggi si potrebbe evitare il rischio reale di un’annessione da parte della Russia. Invece, sarebbe stato necessario – e lo è tuttora – lavorare su una riforma degli accordi di Minsk II, garantendo un’autonomia senza il controllo o l’annessione da parte della Russia di quei territori. Il riarmo, invece, non farà altro che alimentare ulteriormente i conflitti.” Bonelli continua
“Credo che nei partiti tedeschi dovrebbe aprirsi una grande riflessione su questi punti, in particolare sull’Ucraina. Trump ha introdotto un elemento di rottura, rompendo gli schemi. Trovo orribile la sua impostazione, e non mi riferisco solo alla questione di Gaza, ma in particolare all’Ucraina. Trump ha introdotto il concetto della mercificazione della pace: la pace diventa qualcosa che può essere negoziato in cambio di terre rare, risorse naturali e altro. Questo dovrebbe far riflettere soprattutto l’Europa, che non può farsi spiazzare da questa visione. Serve un’Europa unita, capace di costruire una strada verso la pace, non verso il riarmo.
Per noi, Trump è un avversario. Lo è in politica estera, perché ritiene che in un territorio martoriato come Gaza si possano realizzare grandi investimenti immobiliari, una posizione non solo lontana dalla nostra, ma anche profondamente disgustosa. Lo è anche per il suo approccio ai dazi e alle guerre commerciali, che sono sempre stati forieri di conflitti più ampi. Per questo motivo, è necessario costruire un’alternativa che sappia affrontare le grandi questioni che attendono l’Europa.” ha detto ancora Bonelli.


