COP27. Vincono i lobbysti delle fossili. Governo italiano irresponsabile

COP27

“È finita la COP27 e, come da copione, si trova un accordo ai tempi supplementari che sposta le decisioni a data indefinita. Purtroppo siamo sulla strada che ci porterà verso l’inferno climatico di un aumento di 2,6-2,8 gradi. Nel testo finale la frase ‘fonti fossili’ compare una sola volta.

Vincono paesi come l’Egitto, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi che ottengono nessuno stop alle fonti fossili. Alla COP27 più 600 lobbisti delle fonti fossili hanno lavorato per condizionare la conferenza sul clima e la prossima Cop si terrà a Dubai”.

Così il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli, che prosegue: “Il Governo italiano è stato il grande assente ingiustificato: nessun ministro italiano ha partecipato ai negoziati. E il nostro esecutivo sta lavorando per riprendere trivellazioni, raddoppiare gasdotti e realizzare nuovi rigassificatori al Sud secondo quanto dichiarato dal ministro Fratin che, incontrato a Sharm el Sheikh, mi ha confermato la sua convinzione antistorica: che la transizione energetica in Italia non avverrà prima di 20-25 anni. Governo inadeguato ad affrontare le sfide della crisi climatica se persino alla Cultura hanno messo chi ha dichiarato guerra alle fonti rinnovabili. Cosí ci stanno rubando il futuro,” conclude Bonelli.