“Il Governo Meloni toglie i soldi ai lavoratori: rendendo strutturale la riduzione di due punti del cuneo fiscale già varata da Draghi e reindirizzandone un terzo alle imprese, segue i diktat di Confindustria. Nel frattempo, l’inflazione continua a galoppare, avendo toccato il picco dell’11.8% su base annua nel mese di ottobre e penalizzato famiglie e lavoratori più fragili. Non capiamo come si possa passare dal dire, in campagna elettorale, ‘prima gli italiani’ per poi concentrarsi su provvedimenti che dicono chiaramente ‘prima i ricchi’. Questo è intollerabile e troverà la nostra opposizione dura in Parlamento”.
Così, in una nota, Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, che prosegue: “La priorità, in questo momento, è quella di aumentare i salari di chi non arriva a fine mese e non difendere i privilegi di chi, negli anni, ha delocalizzato, disinvestito, precarizzato il lavoro. Ancora una volta, questo Governo si dimostra forte con i deboli e debole con i forti. Ne è prova l’avversione e la volontà dichiarata di rimodulare il Reddito di Cittadinanza, misura che ha consentito alle famiglie sulla soglia di povertà di riuscire a sopravvivere e a tante italiane e italiani di non accettare lavori in nero, precari, malpagati, oltre il limite dello sfruttamento. E lo si è visto con la questione degli extraprofitti miliardari delle grandi compagnie energetiche, sui quali il duo Meloni-Giorgetti ancora non è ancora intervenuto, nonostante il TAR del Lazio abbia recentemente certificato la legittimità della tassa. È quella la misura che serve all’Italia, – conclude Bonelli, – in grado di restituire ben 50 miliardi di euro a famiglie e imprese in difficoltà con le bollette, senza dover intervenire con uno scostamento di bilancio che ricadrebbe inevitabilmente sulle spalle delle giovani generazioni”.


