Nucleare creerà debito e caro-energia. Per noi, sarà nuovo referendum

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“Il nucleare, bisogna dirlo chiaramente, non farà abbassare i costi delle bollette ma consentirà al Governo di mettere le mani nelle tasche degli italiani, facendo indebitare drammaticamente il nostro Paese perché parliamo di un’energia che vive solo grazie agli ingentissimi finanziamenti pubblici. 1 GW di nucleare costa 10 miliardi di euro. Prendiamo, ad esempio, i 30 GW proposti da Calenda: costeranno oltre 300 miliardi di euro. E dove avrebbero intenzione di realizzare le centrali?”

Così, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, che prosegue: “Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli avrebbe dovuto approfondire la questione dei costi e dei tempi di realizzazione, a partire dall’esempio della centrale francese di Flamanville, in Normandia, i cui lavori di costruzione sono iniziati nel 2007 e la cui messa in funzione, inizialmente prevista per il 2014, avverrà presumibilmente nel 2023, con un costo lievitato a 18 miliardi di euro dai 3,7 miliardi iniziali”.

“A nostro avviso, le posizioni oggi espresse dal sottosegretario Morelli, degne figlie della peggiore destra che egli stesso rappresenta, altro non sono che l’ennesimo, becero tentativo di bloccare la transizione ecologica e le attività ambientalmente sostenibili. Se vogliamo davvero diventare energeticamente indipendenti, riducendo i costi per gli italiani, la soluzione è una sola: l’energia proveniente da fonti rinnovabili: il governo tedesco, che ha puntato al 100% rinnovabili entro il 2050, con una tappa intermedia dell’80% nel 2030, lo ha capito perfettamente. È evidente che, se questa è l’intenzione del Governo, – conclude Bonelli, – per noi sarà di nuovo referendum”.