Manovra, Bonelli (AVS): “Per Meloni un carro armato vale più di cinque pronto soccorso. Alla sanità un decimale di PIL, alla difesa il doppio”

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«Per Meloni un carro armato vale più di cinque pronto soccorso. Lo dicono le carte del governo. Le tabelle del Documento programmatico di bilancio assegnano nel 2027 alla sanità circa 2,4 miliardi e alla difesa 4,6: il doppio. Nel 2028 la distanza cresce ancora: quasi 5 miliardi per le armi, circa 2 per la salute.

Alla sanità resta un decimale di PIL, e nemmeno quello dura. Lo stanziamento per la sanità è lo 0,10% del PIL nel 2027, scende allo 0,08% nel 2028 e allo 0,07% nel 2029: sempre meno, anno dopo anno. Il governo ha deciso di lasciar morire la sanità pubblica.

Secondo la Fondazione GIMBE, solo nel 2027 mancano 7,6 miliardi tra la spesa prevista e il Fondo sanitario. Il governo ne mette 2,4 e lascia un buco di oltre 5 miliardi, che arriva a 32 miliardi in tre anni. Quel buco lo pagheranno i cittadini: con liste d’attesa infinite, con le addizionali regionali, con milioni di persone costrette a rinunciare alle cure.

Un solo carro armato costa circa 29 milioni di euro, più di cinque pronto soccorso nuovi da circa 5 milioni l’uno. Con gli 8 miliardi del programma di acquisto dei nuovi carri si potrebbero costruire circa 1000 pronto soccorso, mentre oggi i pazienti aspettano giorni in barella nei corridoi.

Per gli armamenti Meloni usa la clausola europea e porta il deficit al 3,4%. Per la sanità quella flessibilità non la chiede. È una scelta politica, ed è la scelta sbagliata.

E questo è solo l’inizio. Con l’impegno al 5% del PIL preso con la NATO, entro il 2035 l’Italia spenderà quasi 500 miliardi in più per armi e sicurezza. Cinquecento miliardi sottratti a ospedali, scuole, transizione ecologica e bollette delle famiglie.

In questa manovra la crisi climatica non esiste. L’Italia è uno dei Paesi europei più colpiti da alluvioni, frane, siccità e ondate di calore che uccidono e distruggono territori.

Daremo battaglia in Parlamento, emendamento per emendamento, per spostare risorse dalle armi agli ospedali, ai medici, agli infermieri, alla difesa del territorio dalla crisi climatica e alle bollette di chi è in difficoltà. La sicurezza degli italiani passa da un pronto soccorso che funziona e da un territorio messo in sicurezza, non da un carro armato in più».

Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.