Energia, Bonelli (AVS): “Quattro anni di nulla e ora la lezione: Meloni è la causa del caro energia, non la soluzione”

Bonelli

«È surreale ascoltare Giorgia Meloni spiegare che servono risposte strutturali per abbassare il costo dell’energia. Governa da quasi quattro anni: chi doveva darle, se non lei? Oggi la presidente del Consiglio parla come se fosse all’opposizione, ma il caro energia porta la firma del suo governo.

In quattro anni Meloni non ha fatto nulla per sganciare il prezzo dell’elettricità da quello del gas, che è la vera causa delle bollette alle stelle. Ha invece frenato le rinnovabili, vietato il fotovoltaico a terra nelle aree agricole, riempito di ostacoli e ritardi le autorizzazioni degli impianti, e legato il Paese al gas e alle promesse di un nucleare che non esisterà prima di decenni. Nel frattempo ha lasciato alle compagnie energetiche extraprofitti miliardari, mentre famiglie e imprese pagavano bollette tra le più care d’Europa.

Ora, per nascondere questo fallimento, cerca un capro espiatorio a Bruxelles e attacca l’ETS. Ma il sistema delle quote pesa per una parte minoritaria sul prezzo dell’energia, e per il ‘paradosso’ dell’acciaio la risposta esiste già: è il CBAM, che fa pagare il carbonio anche alle importazioni. Se davvero vuole aiutare le imprese, usi i miliardi che l’Italia incassa ogni anno dalle aste ETS per tagliare le bollette e finanziare la decarbonizzazione.

Le risposte strutturali si chiamano rinnovabili, accumuli, reti, comunità energetiche e un prezzo dell’elettricità finalmente slegato dal gas. Meloni ha avuto quattro anni per farlo e non lo ha fatto. In balia dell’emergenza non c’è il governo: ci sono gli italiani, abbandonati da una presidente che oggi si permette di fare la lezione dopo aver fallito».

Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e portavoce nazionale di Europa Verde.