Centrosinistra, Bonelli: «Prima il programma, nessun veto personale. Le primarie rischiano di amplificare le differenze»

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«Il centrosinistra deve partire dalla costruzione di un programma comune, definendo le questioni fondamentali per dare risposte concrete agli italiani: un fisco più giusto, che non penalizzi il ceto medio, le partite IVA e i piccoli imprenditori; investimenti nell’innovazione tecnologica, nella modernizzazione del Paese, nella scuola e nella sanità pubblica; una politica energetica che liberi famiglie e imprese dal caro energia. Sono queste le priorità sulle quali costruire l’alleanza».

Cosi Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo questa mattina a 24 Mattino su Radio24, intervistato da Simone Spetia.

Alla domanda del conduttore imbarcherete Renzi? Bonelli risponde: «Non abbiamo mai posto veti personali a nessuno. Per noi contano i contenuti e gli impegni programmatici».

«Sulle primarie non ho cambiato idea: penso che non siano utili perché rischiano di amplificare le differenze. Registro però la volontà del Partito Democratico e del Movimento 5?Stelle di andare avanti. In ogni caso, prima delle primarie deve esserci un accordo programmatico chiaro e condiviso. Chi dovesse vincere non potrà imporre agli alleati la propria visione. L’Italia è una democrazia parlamentare, non un sistema presidenziale: il candidato alla presidenza del Consiglio dovrà essere il migliore interprete del programma comune, non qualcuno che decide da solo la linea politica della coalizione».

Sull’Ucraina, Bonelli ha aggiunto: «Dopo quasi cinque anni della guerra criminale scatenata da Putin, con milioni di morti e feriti complessivi secondo le stime richiamate nel dibattito, dobbiamo prendere atto che la sola opzione militare non sta aprendo una prospettiva negoziale. L’Europa deve cambiare postura, nominare un mediatore di pace e non delegare a Trump il negoziato. Trump e Putin perseguono politiche che rischiano di disgregare l’Europa. Le sanzioni alla Russia devono continuare e va garantito un adeguato finanziamento della ricostruzione dell’Ucraina. Le soluzioni specifiche saranno definite insieme agli alleati nella costruzione del programma».

Infine, su Francesca Albanese: «È una personalità che stimiamo, ma non abbiamo mai discusso di una sua candidatura, che lei stessa ha pubblicamente escluso. È inaccettabile che Trump sanzioni chi esprime posizioni diverse dalle sue. Mi batterò affinché l’Unione europea valuti l’applicazione dello statuto di blocco per impedire che le sanzioni statunitensi producano effetti sui cittadini europei. Sono misure che possono devastare la vita delle persone e delle loro famiglie. Preoccupa il silenzio di fronte a quanto accaduto ad Albanese e ai giudici della Corte penale internazionale».