“L’estate 2026 è già la più rovente mai registrata in Europa: dalla fine di maggio a metà agosto abbiamo attraversato cinque distinte ondate di calore, con pause tra una fase e l’altra sempre più brevi. In Italia siamo appena usciti dalla quarta, la più lunga della stagione, con picchi di 40 gradi a Ferragosto. Eppure il governo Meloni continua a tenere il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici senza un euro di finanziamento”
A dichiararlo è Angelo Bonelli, portavoce nazionale dei Verdi e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.
“Ma il dato più allarmante arriva dal mare: il Tirreno si è trasformato in una vera e propria bomba ecologica, con temperature dell’acqua che in alcuni punti hanno toccato i 32 gradi. Questo significa che il mare ha accumulato una quantità enorme di energia termica, un carburante che alimenta la formazione di temporali violenti, nubifragi e fenomeni meteorologici estremi sempre più frequenti. Non è un’esagerazione: è fisica del clima, ed è esattamente ciò che gli scienziati ci avvertono da anni.”
“Il PNACC, approvato solo a dicembre 2023 dopo sei anni di attesa, resta un piano fantasma: prevede azioni ma non le risorse per realizzarle. Anche il Fondo per il Clima, di cui il governo si è vantato alla COP30, è finanziato solo per un terzo rispetto a quanto promesso.”
“Il PNACC, approvato solo a dicembre 2023 dopo sei anni di attesa, resta un piano fantasma: prevede azioni ma non le risorse per realizzarle. Anche il Fondo per il Clima, di cui il governo si è vantato alla COP30, è finanziato solo per un terzo rispetto a quanto promesso.”
“Non parliamo più di eventi eccezionali, ma di una nuova normalità climatica che il governo continua a ignorare. Mentre gli anziani, i lavoratori esposti al caldo, i pescatori e gli ecosistemi marini pagano il prezzo più alto, l’esecutivo non ha stanziato risorse dedicate nemmeno nell’ultima Legge di Bilancio. Sono le conseguenze del climafreghismo del governo che non si occupa di clima che alimenta diseguaglianze sociali ma è pronto a spendere 498 miliardi di euro aggiuntivi in armi per i prossimi 10 anni per un totale di 1063 miliardi .”


