“Ancora un morto. Ancora braccianti stranieri. Ancora il Foggiano. A Serracapriola un furgone con nove lavoratori stranieri è uscito di strada e si è ribaltato. Un bracciante è morto, otto sono rimasti feriti. Non chiamiamola fatalità e non chiamiamole “morti bianche”. Bisogna accertare le condizioni di lavoro, di trasporto e tutte le responsabilità.
Questi lavoratori raccolgono la frutta e la verdura che arriva sulle nostre tavole, lavorano nei campi nelle ore più calde e troppo spesso subiscono sfruttamento, precarietà e mancanza di tutele. Quando lavorano e muoiono sono invisibili.
Poi, però, per una certa destra diventano improvvisamente visibili: criminali, invasori, persone da “remigrare”. È una propaganda cinica costruita sulla pelle di chi porta frutta e verdura nelle
nostre tavole.»
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa verde.


