“La presidente Meloni non solo non si occupa della crisi climatica, ma non è riuscita nemmeno a recarsi nei luoghi in cui le conseguenze dell’emergenza climatica stanno producendo danni irreversibili, tra fiumi in secca, desertificazione e tornado.
Il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici non è finanziato dal Governo ed è lo strumento che consentirebbe di realizzare quegli interventi necessari per ridurre i danni all’agricoltura e ai nostri fiumi, come sta accadendo nel fiume Po, dove il cuneo salino è penetrato per oltre 25 km.
Il caldo estremo sta causando vittime soprattutto tra la popolazione più anziana e tra le persone più povere, perché i condizionatori d’aria non sono economicamente accessibili a tutti. Il diritto ad avere aria fresca d’estate e a riscaldarsi d’inverno deve essere garantito, considerando che 2,5 milioni di famiglie vivono in condizioni di povertà energetica.
Garantire pompe di calore per raffrescare e riscaldare le abitazioni degli anziani e delle famiglie più povere sarà uno dei punti della nostra proposta politico-programmatica. Riprogettare le città prevedendo boschi urbani, capaci di ridurre la temperatura di 4-5 gradi, fermare il consumo di suolo e la cementificazione delle aree verdi e agricole sono altre priorità.
Ma la priorità numero uno è accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili e l’elettrificazione della mobilità e dei consumi energetici.
Ci troviamo di fronte a un Governo che, in Europa, vota contro la legge sul ripristino della natura, che rallenta la transizione ecologica e che consente la caccia nei parchi e sulle spiagge, anche a specie protette.
Il climafreghismo della destra sta rubando il futuro alle generazioni che verranno”.
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde


