BONELLI: «NO AL RIARMO, SERVE UN’EUROPA CON UNA POLITICA ESTERA E DI DIFESA COMUNE»

«L’Europa deve costruire una propria politica estera e una difesa comune, ma la corsa al riarmo è una follia. Non possiamo continuare ad alimentare una spirale che sottrae risorse a sanità, scuola, ricerca e lotta alla crisi climatica. L’Italia è già una delle principali potenze militari e l’Europa spende più di Cina e Russia: il problema non è comprare più armi, ma coordinare ciò che già esiste e rafforzare il diritto internazionale».

Lo afferma Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, in un’intervista pubblicata oggi da Il Foglio.

«Dopo oltre quattro anni di guerra, continuare a puntare esclusivamente sulla soluzione militare non porterà alla vittoria dell’Ucraina. L’Europa deve assumere un ruolo politico e diplomatico per fermare il conflitto e ricostruire il diritto internazionale, applicando gli stessi principi a tutti, dalla Russia a Israele, senza doppi standard».

Bonelli ribadisce anche la contrarietà all’obiettivo del 5% del Pil per la spesa militare: «È un impegno insostenibile sul piano economico e sociale, assunto dal governo senza alcun passaggio parlamentare. Le priorità del Paese sono altre: salari, sanità pubblica, scuola, ricerca, transizione ecologica e sicurezza energetica».

Sul piano politico, il leader di Europa Verde conferma che «prima del leader viene il programma» e giudica le primarie «non la strada più giusta» per individuare il candidato del centrosinistra, ribadendo la necessità di costruire un patto chiaro con gli italiani sui contenuti.

Infine, Bonelli torna a denunciare l’inazione del governo sulla crisi climatica: «L’Italia continua a pagare un prezzo altissimo mentre il governo Meloni resta fermo. Servono un piano nazionale di adattamento climatico, investimenti nelle energie rinnovabili e città più resilienti. Il negazionismo climatico presenta ogni giorno un conto sempre più pesante ai cittadini».