«Accolgo l’appello di +Europa e del suo segretario Riccardo Magi sulla battaglia per la raccolta delle firme digitali. Si tratta di una questione di agibilità democratica che non può essere ignorata.
La norma approvata in Commissione è profondamente sbagliata e va cambiata. Esentare dalla raccolta firme solo chi era già presente in Parlamento al 31 dicembre 2025 non è una semplice questione tecnica: è una scelta politica che restringe la partecipazione democratica e chiude le porte a chi non è già dentro il sistema.
Non è una battaglia di parte: è una difesa del diritto dei cittadini di scegliere liberamente tra tutte le forze politiche».
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.


