Ponte sullo Stretto, Bonelli: «Salvini e la “vincita al Totocalcio” della politica, venga subito in Parlamento»

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«Le parole attribuite a Matteo Salvini nell’inchiesta della Procura di Roma – “Se i magistrati vogliono la guerra, guerra sia” – sono gravissime. Se le ha pronunciate, spieghi al Paese come possa considerare la Corte dei Conti un nemico.

L’inchiesta descrive un quadro inquietante di presunti tentativi di condizionare il controllo di legittimità sulla delibera Cipess del Ponte. Negli atti compare anche la telefonata in cui Saccomanno dice a Pietro Ciucci di avere “una buona notizia”. Ciucci scherza: “Abbiamo vinto al Totocalcio?”. E Saccomanno risponde: “Ancora no, ma potremmo vincere”, chiedendo un incontro riservato. Per gli investigatori, quella conversazione potrebbe riguardare informazioni riservate sulla decisione della Corte dei Conti e sembra smentire la tesi che Ciucci non fosse a conoscenza del tentativo di Saccomanno di influenzare il controllo di legittimità attraverso il magistrato Miele, secondo quanto riportato negli atti dell’accusa.

Da mesi denunciamo che il Ponte è un’ossessione ideologica che costerà 14,5 miliardi di euro di soldi pubblici. Oggi quell’ossessione è travolta da un’inchiesta per corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio.

Salvini venga immediatamente in Parlamento a spiegare.»

Così, in una nota, Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.