«In questo momento è Donald Trump a contribuire alla destabilizzazione globale, ma c’è anche una responsabilità politica europea che va chiarita. Giorgia Meloni si è dichiarata contraria alla costruzione di una vera politica estera e di difesa comune dell’Unione europea».
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo a Aria che tira.
«La linea della destra non è quella di rafforzare una difesa europea fondata sulla diplomazia e sulla cooperazione, ma di spingere il riarmo dei singoli Stati membri. Questo significa una sola cosa: un aumento esponenziale della spesa militare senza una strategia comune».
«È una scelta miope e pericolosa. Perché si rifiuta una politica estera comune dell’Europa capace di costruire pace e stabilità, preferendo invece una competizione tra Stati sul terreno degli armamenti?».
«Secondo i dati del Sipri, nel 2025 la spesa militare globale ha raggiunto i 2.888 miliardi di dollari, un record storico. Continuare su questa strada significa alimentare l’industria delle armi e rendere il mondo più instabile».
«Noi diciamo l’opposto: serve una difesa comune europea che punti sulla diplomazia, sulla prevenzione dei conflitti e sulla pace. Non possiamo accettare che il futuro dell’Europa sia affidato alla corsa al riarmo»


